Shafic Abboud
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Shafic Abboud

Libano • 1926

Biografia

Shafic Abboud (Libano, 1926 – Parigi, 2004) Shafic Abboud è il più grande pittore libanese e parigino della seconda metà del XX secolo. Il suo lavoro è un manifesto di libertà, colore e luce, un ponte permanente tra Francia, Libano e mondo arabo. Shafic Abboud era molto legato al Libano, ai suoi paesaggi, alla sua luce e ai suoi ricordi d'infanzia, e amava anche Parigi, la città che lo aveva adottato e ne aveva riconosciuto il valore. Era di cultura araba libanese e modernista. Fin dalla prima infanzia è stato intriso delle storie di sua nonna, la cantastorie del villaggio. La sua visione fu influenzata dalle icone e dai riti bizantini della sua chiesa. La sua formazione intellettuale sarà segnata dagli scritti, dai dibattiti, dalle lotte e dagli ideali che accompagnarono il Rinascimento arabo. Nato in Libano nel 1926, arrivò a Parigi nel 1947 e si inserì perfettamente nella sua vita artistica, come i tanti artisti venuti da tutto il mondo dopo la seconda guerra mondiale. Shafic Abboud aveva una netta preferenza per la pittura di Pierre Bonnard e Nicolas de Staël. Nel corso delle stagioni e attraverso lievi spostamenti, la sua pittura evolverà dalla Figurazione poetica libanese all'Astrazione lirica parigina, poi dall'Astrazione a una forma sottile e sublime di Trasfigurazione Abboudiana, antica e moderna, pagana e sacra allo stesso tempo. Voleva raggiungere una sintesi tra il suo mondo incantato dell'infanzia e la sua padronanza tecnica della pittura astratta parigina, che voleva superare, per darle un'anima personale e una pasta ricca e luminosa. (Claude Lemand, in SHAFIC ABBOUD Rétrospective, Claude Lemand Editeur, pagine 52-53, Parigi, 2011).
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