Yacout Kabbaj
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Yacout Kabbaj

Marocco

Biografia

Yacout Kabbaj è un artista nato a Casablanca. Sfacciatamente autodidatta, ha fatto un ingresso straordinario nel mondo degli artisti professionisti. Yacout ha iniziato a dipingere all'età di cinque anni, spinta da un bisogno irrefrenabile, ma senza mai, spiega, considerarlo altro che uno sfogo a una vita un po' tormentata. Il padre, architetto e pittore laureato alle Beaux-Arts de Paris, appassionato di impressionismo, giocò inconsapevolmente un ruolo di primo piano nell'affermazione della sua vocazione e partecipò alla consapevolezza del suo talento. L'agosto del 2006 segna una svolta decisiva nel suo destino: abbandona una promettente carriera nel campo della comunicazione e decide di dedicarsi completamente all'arte. Questa difficile scelta le permetterà finalmente di dedicarsi alla sua passione, senza compromessi, e da quel momento in poi dimostrerà una rara determinazione nel praticare esclusivamente la pittura. Oggi Yacout Kabbaj si guadagna da vivere con la sua professione di artista visiva e vi dedica il suo tempo e tutte le sue energie. Consapevole dell'effetto del tempo nell'esercizio della sua passione, raddoppia la sua applicazione e dimostra totale disponibilità affinché questi dipinti possano rivelare alcuni dei loro segreti. La sua pennellata, sicura e allo stesso tempo titubante, attesta i suoi legittimi dubbi giovanili per primi nel panorama artistico, ma conferisce alle sue opere uno stile grafico del tutto personale. L'audacia di Yacout sposa la sua creatività, per far emergere dal suo pennello l'impertinenza della sua giovinezza, e la promessa di un talento inesauribile. Resta anche un'ottima colorista, poco intimidita dai colori bastardi che i pittori solitamente scelgono di collocare ai margini delle loro tavolozze. Quando Yacout Kabbaj apre le porte astratte del suo universo artistico, dà libero sfogo al suo senso del colore e alla sua perfetta padronanza dell'arte della composizione. “Un universo coerente…”, spiega, come per rassicurare chi la critica, senza dubbio destabilizzata dalla natura fantasiosa della sua creatività, dalla sua tendenza a dipingere senza sistematizzare.
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