Christophe FOURNIER è nato a Tours nel settembre 1967. Ha studiato alla Scuola di Arti Applicate di Poitiers “Bugeant Bégeaut”. Dopo aver lasciato la scuola, ha lavorato per 16 anni nella creazione e realizzazione di un'agenzia pubblicitaria, una professione caratterizzata dal rigore e dal controllo totale. Avrebbe potuto contare completamente su queste solide basi. No, basa il suo lavoro su un principio semplice e difficile allo stesso tempo. Toof cerca un equilibrio perfetto tra il pensiero franco e innocente dell'infanzia e il pensiero sobrio e analizzato dell'adulto (cosa completamente opposta è difficile da ottenere, bisogna stare attenti a non ribaltarsi da una parte). o un altro. In questo equilibrio che gli appartiene, Toof invita a viaggi più o meno ottimistici, mostrando un mondo venato di ironia e amarezza, dove si mescolano umorismo feroce e poesia cinica. Tutto è ispirazione: ogni momento, oggetto, parola, scena di vita lascia spesso spazio ad una certa gravità; ma l’allegria dei colori utilizzati in tutti i dipinti riequilibra tutto “nel mondo tutto è questione di equilibrio”. Pittura tesa ed energica, vivace e istintiva, l'opera di TOOF ci conforta freddamente nel mondo contemporaneo: lo spettatore vi troverà una tagliente critica alla società che ci circonda, o una rassicurazione nel vederla così rappresentata. Al di là del punto di vista dell'osservatore, è il desiderio di descrivere la vita quotidiana a muovere il pittore. Sia che descriviamo il suo lavoro come libera figurazione o espressionismo astratto, Toof cerca soprattutto l'esplorazione di diverse tecniche, un principio di mezzo aureo tra una tecnica ponderata e quella istintiva. Nessun tabù e vincoli esterni, solo la ricerca di un'estetica sia convenzionale (bello, accademico) che non convenzionale (pericolosa, incontrollata), declinandosi così nei toni spesso violenti di composizioni complesse: spessori, strati successivi, ricoperture, duplicazioni. Armato di pastello o di matita grassa, non esita a coprire o enfatizzare un dettaglio. “Tutto l’equilibrio si fonda sulle opposizioni”. Come se Toof proponesse di ribellarsi silenziosamente contro questo mondo creato da noi stessi.
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