Do Fournier

Do Fournier

Francia • 1951

Nazionalità

Biografia

Nel 1984, Do FOURNIER lascia il suo lavoro di illustratrice pubblicitaria per dedicarsi alla pittura e riconquistare così una certa libertà. Dopo la formazione al Met Institute di Penninghen (studio d'arte privato nel 6° arrondissement di Parigi), l'artista si isola in un villaggio della Loira per dipingere ciò che lo circonda, il suo ambiente immediato. Beve da casa sua, si nutre dal suo giardino. E non smette mai di guardare le sue figlie. Queste bellissime giovani donne con i capelli neri, la pelle scura, sensuali. Sempre orientato al caldo. Quella del sole o del focolare. Sempre con un atteggiamento riposante. Distesa su un divano, appoggiata con disinvoltura a un tavolo… Questi corpi femminili occupano gran parte della tela. Il resto rappresenta decorazioni del giardino o della casa – tappeti non rettilinei, cuscini cavi, tazze di tè mezze bevute – che testimoniano la vita interiore della scena rappresentata. Il suo pennello si destreggia così tra le scacchiere dei pavimenti, i motivi orientali o barocchi dei tappeti e dei cuscini, le righe e i tessuti degli abiti, i drappeggi di una tovaglia... E imprigiona ancora gli accumuli di vasellame, i dettagli delle ceramiche portate dalla Spagna. I colori caldi ed esuberanti ricordano i toni Nabis e danno l'impressione del primo mattino del mondo. Do FOURNIER eccelle nell'unire reale e immaginario, ricordando scene di vita reale che trasforma secondo la sua immaginazione. I suoi dipinti diventano allora un vero e proprio parco giochi delirante e mostrano una visione profonda e circolare del tutto. Questo dipinto è l'espressione di un godimento sereno, di una dolcezza di vita. Vincitore del Premio della Fondazione TAYLOR –

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