Olivier Petiteau

Olivier Petiteau

Francia • 1974

Nazionalità

Biografia

Olivier Petiteau è “cresciuto” nel suono ripetitivo delle macchine utensili in una fabbrica chiusa. Ha poi scoperto il vuoto e l'assenza. Da allora, ha cercato di “dire” la realtà, con opere in relazione al loro tempo. Coltivando il dubbio e l'insoddisfazione, solo la sperimentazione lo fa andare avanti. Come François Morellet, suo vicino di Cholet, utilizza sistemi quasi meccanici. Come Carlos Cruz-Diez, aderisce a un formalismo ripetitivo. Come Bertrand Lavier, raffigura il mondo e una forma di linguaggio... Nelle sue opere, linee, poi linee e ancora linee. Accostati, uno accanto all'altro, ripetuti, tutti uguali e tutti diversi, come una segnaletica in cui i contrasti evocano luce, ritmo, movimento, profondità di campo, illusione. Le conseguenze ottiche e la vibrazione sono da considerare come una messa in musica della realtà, con materiali “ordinari”, realizzati industrialmente, e colori da bombe, artificiali e definiti, come semplici informazioni affiancate. Tutto è un'illusione, spiega Olivier Petiteau, e la mia pittura è una sorta di messa in scena di questo miraggio, una sorta di ironia pittorica che esagera il falso per invitare al vero.

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