Annabelle Averty
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Annabelle Averty

Francia

Biografia

Ho ricevuto la mia prima macchina fotografica all'età di 11 anni. È stato da questo momento che la fotografia ha preso naturalmente posto nella mia vita.
Da bambino sognavo l'Africa, i suoi grandi spazi, i leoni, gli elefanti, tutte le specie animali che popolano la savana. Fu molti anni dopo, nel 2006, nell'ambito del mio lavoro, che andai a incontrarlo. Ho potuto poi scoprire i suoi maestosi paesaggi e più in particolare quelli della Tanzania dove ho avuto il privilegio di vivere per quattro anni. Fotografare è scrivere, disegnare con la luce ed è anche per me un modo di trascrivere atmosfere ed emozioni a volte invisibili ad occhio nudo.
Negli ultimi 30 anni ho vissuto in diverse parti del mondo: Nord America, Medio Oriente. Nord Europa, Africa orientale e Nord Africa. Da tutte queste vite trascorse all'estero ho capito che tutto è visibile, tutto si osserva, perché con la gentilezza del nostro sguardo tutto si svela a noi, per noi. Oggi, nonostante la sua grande resistenza e potente resilienza, questa natura straordinaria soffre molto l’impatto dell’uomo. Vedo che tutto può finire molto velocemente, troppo velocemente. Molte specie animali sono completamente scomparse o sono sul punto di scomparire a causa della riduzione dei loro territori, dei cambiamenti climatici e del bracconaggio di cui sono vittime. Ecco perché, affinché tutti possiamo continuare a meravigliarci della bellezza del nostro pianeta, a contemplare i suoi oceani, ad ammirare la fauna e la flora che ci circondano, a sognare quest'Africa così bella ma così fragile che ho deciso di pagare omaggio alla natura attraverso una fotografia impegnata nella tutela dell'ambiente. Tutti i profitti del libro portfolio “Meetings on African Land” pubblicato nel marzo 2020 sono destinati a queste fondazioni.

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