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Jean-Claude Eliac
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Guadalupa
•
1955
Nazionalità
Biografia
Nato a Guadalupa (Antille francesi) nel 1955, Jean-Claude Eliac è un pittore autodidatta. Negli anni '80, per arricchirsi ulteriormente di influenze culturali, lascia l'isola natale per stabilirsi a Parigi. Nella Ville Lumière, dopo un'esperienza in un'agenzia pubblicitaria, mette il suo know-how al servizio delle boutique di lusso. Nel 1988, forte delle sue esperienze e dei suoi incontri, torna nella sua isola natale e contemporaneamente fonda un'azienda di pubblicità e comunicazione. Dopo molto tempo decide di tornare a dipingere. Le nuove tecnologie, dovute alla sua professione di disegnatore di insegne, gli permettono di realizzare creazioni originali, sia per i supporti che per gli ingredienti utilizzati durante le creazioni. In perpetuo rinnovamento artistico, combina il pennello e l'aerografo così come i nuovi software per computer. Tuttavia le sue opere sono principalmente oli su tela. La sua tecnica è incentrata sulla pratica degli antichi “smalti”. È affascinato dai pittori classici, da Vinci, Michelangelo così come dal surrealismo di Dalì; e arte visionaria, di Di Maccio. Trae ispirazione dalla ricca e non meno dolorosa storia della Guadalupa. Così, proprio come la sua cultura, la sua arte vuole essere l'espressione di un mix multiculturale di cui ha saputo appropriarsi per esteriorizzare e comprendere la sua eredità, questa sensibilità artistica rivela una ricchezza rara. Infatti, è al crocevia delle culture europea, dei nativi americani, dei Caraibi, dell'Africa e dell'Estremo Oriente. Il suo lavoro racconta sempre una storia, e queste storie sono vive. Più che mai, usa la sua inventiva per combinare le sue tecniche in un disegno grafico che descrive una visione allargata della coscienza. Per Jean-Claude ELIAC la Vita è la parte visibile di un concetto cosciente Universale, l'Uomo ne è il testimone e l'arte il mezzo tra i due. L'arte è quindi essenziale per l'autorealizzazione, fa parte dell'identità di ognuno, l'arte e le sue espressioni fanno parte del Patrimonio dell'Umanità. C'è sempre un incontro tra l'arte e l'Uomo. Naturalmente non è possibile classificare un'arte o una civiltà in relazione ad un'altra, come ad esempio una lingua o una tradizione. Tutto questo è un elemento essenziale dell'Umanità, non c'è nulla da temere, solo Vivere. Esprimere la propria arte è condividere, è rivelarsi, mettersi a nudo, è invitare gli altri a fare altrettanto, che si afferma la reale identità individuale, e lascia spazio anche alla comune identità umana, alla Coscienza quindi di essere Uno solo. Vive in Guadalupa nel comune di Trois-Rivières in Guadalupa, dove gli amerindi caraibici hanno lasciato un'eredità molto forte a “Roches Gravées”.
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