Scultore inglese classe 1948, ex performer, Thom Puckey ha uno strano rapporto con il corpo e, nello specifico, con quello delle donne. Lavorando il marmo tende a perpetrare l'antica tradizione liberandosi dal suo idealismo. Una liberazione che ottiene modellando armi ultramoderne. Il contrasto emergente dell'opposizione tra la raffinatezza evocata dalla forma classica e la volgarità di certe posture, di bazooka, fucili o coltelli, costituisce ai suoi occhi uno strumento per confrontare due approcci opposti all'ossessione. Quella in cui la questione morale è superata, oscurata, dalla nozione di Arte e quella più contemporanea, che si limita alla sessualità, condannata come coltivata. Thom Puckey vive ad Amsterdam dal 1978 ed espone in tutto il mondo, da Adelaide a New York.
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